Bruce Nauman
Hoffnung / Neid [Speranza / invidia]
Konrad Fischer, Dusseldorf
November 5 – December 6, 1983
Two sided postcard / announcement published in conjunction with two exhibitions of the work of Bruce Nauman: “Hoffnung / Neid” held at Konrad Fischer, Dusseldorf, November 5 – December 6, 1983 and “Bruce Nauman: Dream Passage, Stadium Piece, Musical Chairs—Drei neue Arbeiten”, held at Museum Haus Esters, Krefeld, November 6 – December 23, 1983.
courtesy Stefano Giovanazzi
aac archivio arte contemporanea rovereto
via Vittorio Veneto 5, Rovereto (TN) Italia
Uno tra 180.000 documenti
L’archivio raccoglie e accoglie quotidianamente nuovi documenti sull’arte e il pensiero contemporaneo
Bruce Nauman (nato il 6 dicembre 1941 a Fort Wayne, Indiana, Stati Uniti) è un artista americano il cui lavoro in una vasta gamma di medium lo ha reso una figura di spicco dell’arte concettuale.
Nauman si è formato presso l’Università del Wisconsin, Madison (laurea triennale, 1964) e l’Università della California, Davis (laurea magistrale, 1966), ed è entrato a far parte della fiorente scena artistica californiana alla fine degli anni ’60. Il suo Autoritratto come fontana (1966; fotografia originale distrutta, ripubblicata nel 1970) mostrava l’artista mentre sgorgava un getto d’acqua dalla bocca. Spiritoso e irriverente, Nauman ha messo alla prova l’idea dell’arte come veicolo stabile di comunicazione e il ruolo dell’artista come comunicatore rivelatore. The True Artist Helps the World by Revealing Mystic Truths (1967) colloca queste parole in una spirale di neon, rivelando l’ironia malinconica e sottile che spesso si riscontra nelle sue opere, mentre l’ottimismo del testo e il senso di continuità culturale sono indeboliti dalle implicazioni del neon sgargiante. I video di Nauman spesso mostravano l’artista nel suo studio mentre eseguiva vari compiti banali, come Bouncing Two Balls Between the Floor and Ceiling with Changing Rhythms (1967-68) e Walk with Contrapposto (1968). In quest’ultimo, l’artista si pavoneggiava in uno stretto corridoio da lui stesso costruito, esagerando la posa contrapposta delle sculture classiche. Poco dopo, riadattò il corridoio in una serie di installazioni che invitavano gli osservatori a sperimentare lo spazio in prima persona. Alcuni dei passaggi includevano specchi, telecamere o luci fluorescenti colorate (come in Green Light Corridor [1970]).
Gli interessi di Nauman lo portarono a utilizzare materiali molto diversi; Oltre alla fotografia, alla performance art e ai tubi al neon, Nauman produceva regolarmente disegni, video, film, stampe, installazioni e sculture in una vasta gamma di medium. L’uso del neon con le parole continuava ad affascinarlo, e grandi installazioni murali come One Hundred Live and Die (1984) mettevano in scena con impassibilità sia l’inevitabilità che la vacuità del linguaggio. Nauman sviluppò anche un interesse per l’uso di calchi di forme tassidermiche per creare assemblaggi o mobili variamente sovrapposti di cervi selvatici, volpi, caribù e altri animali, a volte smembrati e riassemblati, evocando un’inquieta intersezione tra civiltà e natura selvaggia. Opere su questo tema includono Carousel (Stainless Steel Version) (1988), Untitled (Three Large Animals) (1989) e Leaping Foxes (2018).
Mentre i primi video di Nauman spesso vedevano l’artista come attore, a partire dalla fine degli anni ’80 rimase dietro la macchina da presa. In Clown Torture (1987) filmò un attore in costume da clown in circostanze inquietanti, mentre in Shadow Puppets and Instructed Mime (1990) mise in scena una voce che impartiva istruzioni umilianti a un mimo. Nel 2000 Nauman puntò una telecamera sulle creature notturne che si intrufolavano nel suo studio quando era assente (Mapping the Studio 1 [Fat Chance John Cage] [2001]). Più avanti nella sua carriera tornò ai video di se stesso, rivisitando Walk with Contrapposto da uomo anziano in Contrapposto Studies, i through vii (2015-16). Nauman esplorò anche le possibilità e i limiti dei nuovi media e del corpo umano mentre documentava il suo studio utilizzando una videocamera 3D in Nature Morte (2020).
Le opere di Nauman sono state esposte frequentemente alla Whitney Biennial, in numerose mostre personali e in diverse retrospettive, tra cui quelle organizzate dal Walker Art Center (1993), Minneapolis, Minnesota; il Museum of Modern Art (2018), New York; e la Tate Modern (2020), Londra. La Tate Modern gli ha inoltre commissionato un’opera per la Turbine Hall del museo (Raw Materials [2004]). Nauman ha ricevuto il Leone d’Oro alla 48a Biennale di Venezia (1999) ed è diventato membro dell’American Academy of Arts and Letters nel 2000. Nel 2004 ha ricevuto il Praemium Imperiale, premio conferito dalla Japan Art Association ad “artisti che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle arti e della cultura internazionali”. “Bruce Nauman: Topological Gardens”, che comprende opere di tutta la sua carriera, è stato insignito del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2009.
[https://www.britannica.com/]

![Bruce Nauman Hoffnung / Neid [Speranza / invidia] Konrad Fischer, Dusseldorf November 5 - December 6, 1983](https://www.stefanogiovanazzi.eu/wp-content/uploads/2025/12/Bruce-Nauman-web-2000x1200.jpg)